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ASTE GIUDIZIARIE SALERNO |
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Tribunali di SALERNO - NOCERA INFERIORE - SALA CONSILINA - VALLO DELLA LUCANIA |
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| Fallimento n. 38/08 R.F. del Tribunale di Salerno - Allegato: avviso di vendita |
| opificio e beni mobili | Eboli | 09/06/2010 | |||||
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TRIBUNALE DI SALERNO Sez. Fallimentare Fallimento n. 38/08 R.Fall. - AVVISO DI VENDITA - La dott.ssa Marcella Luca, dottore commercialista con studio in Salerno, alla Piazza Caduti Civili di Guerra, 1, nominata curatore del fallimento n. 38/2008 nella sentenza dichiarativa di fallimento pronunziata il 9/10/2008, depositata il 10/10/2008, Giudice Delegato dott. Guerino Iannicelli, - ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo n. 196 del 30.06.2003 e successive modifiche ed integrazioni, le informazioni sull'identità dei debitori sono reperibili presso lo studio del professionista delegato; - letta la Relazione dell'Esperto redatta dall'ing. Felice D'Anna, depositata presso la competente Cancelleria in data 14/7/2009; - letto il verbale d'inventario e di valutazione dei beni mobili concluso in data 7/7/2009 con l'ausilio del Cancelliere, dott. Ugo Romagnano e dello Stimatore sig. Vincenzo Cardamone; - vista l'espressa disposizione del programma di liquidazione in forza del quale il Curatore provvede alla fissazione della nuova vendita e del termine per la presentazione di nuove offerte d'acquisto; A V V I S A
che ha fissato per il giorno 9 GIUGNO 2010, alle ore 10.30, la vendita SENZA INCANTO e, quindi, l'esame delle offerte di acquisto, ovvero la gara sulle medesime, (se presentate in misura superiore ad una per lo stesso lotto) dell' UNICO LOTTO di seguito descritto, presso il proprio studio sito in Salerno alla Piazza Caduti Civili di Guerra, 1. Qualora non abbia luogo per qualsiasi ragione o causa la citata vendita senza incanto, viene fissata sin d'ora per il giorno 10 GIUGNO 2010, alle ore 9.30, la vendita CON INCANTO dell' UNICO LOTTO suddetto, in seguito meglio descritto sempre presso il proprio studio sito in Salerno alla Piazza Caduti Civili di Guerra, 1, alle seguenti condizioni e modalità: 1. la vendita del complesso immobiliare industriale, comprensivo dei beni mobili ubicati nell'opificio, così come identificato dall'Esperto e come inventariati avverrà a corpo e non a misura, nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, con pertinenze, accessori, ragioni, azioni ed eventuali servitù attive e passive se e come esistenti; 2. eseguita la vendita e riscosso integralmente il prezzo il Giudice Delegato ordinerà con decreto la cancellazione delle iscrizioni ipotecarie e delle trascrizioni di pignoramenti o sequestri conservativi e di ogni altro vincolo; 3. tutti gli oneri fiscali e notarili inerenti il trasferimento sono a carico dell'aggiudicatario; 4. il prezzo base è pari ad Euro 2.945.495,00 (Euro duemilioninovecentoquarantacinquemilaquattrocentonovantacinque/00 di cui Euro 2.362.500,00 per i beni immobili ed Euro 582.995,00 per i beni mobili); 5. le presentazioni delle relative offerte di acquisto senza incanto o delle domande di partecipazione all'incanto, in regola con il bollo, dovranno avvenire presso il citato studio del Curatore, nei giorni di martedì e di giovedì dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 18,00. In ogni caso le offerte di acquisto senza incanto e le domande di partecipazione all'incanto, in regola con il bollo, dovranno pervenire presso il succitato studio del professionista delegato entro e non oltre le ore 13,00 del giorno non festivo precedente la data fissata per l'esame delle offerte di acquisto o per la vendita; 6. Le offerte di acquisto senza incanto dovranno essere presentate in busta chiusa; sulla busta dovranno essere annotati esclusivamente il nome del depositante, il nome del Curatore e la data della vendita; 7. le offerte dovranno essere corredate, a pena di inefficacia, da assegni circolari NON TRASFERIBILI intestati a «dott.ssa Marcella Luca - Fall. n. 38/2008» di importo pari al 10% del prezzo base a titolo di deposito cauzionale che sarà integralmente trattenuto nel caso di inadempienza dell'acquirente/aggiudicatario che non versi il prezzo nel termine stabilito; 8. Le dichiarazioni di offerta di acquisto senza incanto o le domande di partecipazione all'incanto dovranno contenere a pena di inefficacia: a) il nome e cognome dell'offerente se persona fisica, o la ragione sociale o la denominazione sociale se persona giuridica con le generalità del legale rappresentante, il luogo e la data di nascita, il codice fiscale, il domicilio, lo stato civile e, se coniugato, il regime patrimoniale dei coniugi, e se in regime di comunione, le generalità complete del coniuge compreso il codice fiscale, il recapito telefonico, oltre a copia di valido documento d'identità e, se necessario, di valida documentazione comprovante i poteri e la legittimazione (ad es. procura speciale o certificato camerale); in caso di offerta presentata da più soggetti, l'identificazione di quello, tra questi, che abbia l'esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento. Se l'offerente è minorenne o incapace, l'offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori o da chi ne fa le veci, con allegata autorizzazione del giudice tutelare; b) l'indicazione del numero di registro fallimenti (N.R.Fall.) della procedura; c) i dati identificativi del bene e del lotto per il quale l'offerta è proposta; d) (soltanto in caso di offerte di acquisto senza incanto) l'indicazione del prezzo offerto, che non potrà essere inferiore al valore sopra indicato come prezzo base, pari ad Euro 2.945.495,00, a pena di inefficacia dell'offerta, con la sottoscrizione dell'offerente; e) gli assegni per il deposito cauzionale, pari al 10% del prezzo base, dovranno essere circolari e non trasferibili e intestati a "dott.ssa Marcella Luca - Fall. n. 38/2008"; f) (soltanto in caso di vendita con incanto) il deposito cauzionale, pari al 10% del prezzo base, deve essere suddiviso in due assegni circolari non trasferibili intestati a "dott.ssa Marcella Luca - Fall. n. 38/2008": un primo pari al 9% del prezzo base, ed un secondo pari all'1% del prezzo base. Ciò in quanto la mancata partecipazione all'incanto, senza giustificato motivo, comporta la perdita del deposito cauzionale nella misura di un decimo; g) l'espressa dichiarazione di aver preso visione della relazione dell'Esperto e del Verbale di Inventario comprensivo della Perizia di valutazione dei beni mobili resa dallo Stimatore e di essere edotto delle condizioni di fatto e diritto dell'immobile e dei beni mobili; 9. le buste saranno aperte dal Curatore, alla presenza degli offerenti, all'udienza indicata nell'ordinanza di vendita; 10. (soltanto in caso di offerte senza incanto) l'offerta è irrevocabile, e si potrà procedere all'aggiudicazione definitiva anche in assenza dell'offerente; 11. se per l'acquisto del lotto risulteranno presentate più offerte valide, si procederà a gara sulla base della offerta più alta mediante offerte in aumento da effettuarsi, ciascuna, nel termine di sessanta secondi dall'apertura della gara o dall'offerta immediatamente precedente. Il bene verrà definitivamente aggiudicato dal Curatore a chi avrà effettuato il rilancio più alto; 12. se la gara non potrà avere luogo per mancanza di adesioni degli offerenti, il Curatore potrà disporre la vendita a favore del maggiore offerente oppure ordinare l'incanto. Se tutte le offerte risultano di eguale importo e la gara non avrà luogo il Curatore, se non riterrà di disporre l'incanto, disporrà la vendita a favore di chi risulterà aver depositato per primo l'offerta; 13. Si potrà procedere all'aggiudicazione all'unico offerente o al maggior offerente anche se non comparso; 14. Agli offerenti non aggiudicatari le cauzioni saranno restituite immediatamente dopo lo svolgimento della gara. La restituzione avverrà mediante riconsegna dell'assegno circolare direttamente nel luogo in cui si svolgono le operazioni di vendita con annotazione in calce al verbale; 15. L'offerente potrà farsi rappresentare nella gara da un procuratore con procura risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, salvo che il potere di rappresentanza risulti dal certificato del Registro delle Imprese; 16. Il saldo prezzo dovrà essere versato entro il termine di 40 (quaranta) giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare intestato a "dott.ssa Marcella Luca - Fall. n. 38/2008". In caso di mancato versamento nel termine suddetto l'aggiudicatario sarà dichiarato decaduto con conseguente incameramento del deposito cauzionale; 17. Nello stesso termine e con le stesse modalità dovrà essere versato l'importo dovuto per oneri fiscali e notarili ed in ogni caso per il pagamento di qualsiasi onere legato al trasferimento. Sin d'ora la somma idonea a coprire le spese de quibus viene fissata provvisoriamente in ragione del 10% del prezzo di aggiudicazione salvo conguaglio o salva restituzione dell'eventuale esubero; 18. Nell'ipotesi che la vendita senza incanto come innanzi sostanzialmente regolamentata non si perfezioni, lo stesso avviso di vendita pubblicizzato dal Curatore conterrà la fissazione della data per la vendita con incanto, le cui domande di partecipazione dovranno essere depositate secondo le modalità di cui al punto 5), entro le ore 13.00 del giorno precedente quello fissato per lo svolgimento dell'asta presso lo studio del curatore fallimentare; 19. Ogni domanda di partecipazione all'incanto dovrà essere corredata di un assegno circolare non trasferibile intestato a «dott.ssa Marcella Luca - Fall. n. 38/2008» di importo pari al 10% del prezzo base d'asta a titolo di deposito cauzionale; 20. Agli offerenti non aggiudicatari la caparra sarà immediatamente restituita dopo la chiusura dell'incanto; 21. ogni rilancio non potrà essere inferiore al 2% (due per cento) del prezzo base come innanzi determinato, arrotondato per eccesso al migliaio di euro più prossimo e, pertanto, Euro 59.000,00 (Euro cinquantanovemila/00); 22. Il saldo prezzo e l'importo dovuto per oneri fiscali dovrà essere versato nel termine di giorni 40 (quaranta) dall'aggiudicazione secondo le stesse modalità sopra previste per la vendita senza incanto; 23. Avvenuto il versamento del prezzo e delle spese, nella misura e nei termini innanzi indicati, potrà procedersi alla stipulazione dell'atto di trasferimento dinanzi al notaio scelto dall'aggiudicatario che provvederà all'esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione e voltura catastale del decreto di trasferimento, alla comunicazione dello stesso alle pubbliche amministrazioni, mentre sarà lo stesso aggiudicatario, ottenuto il decreto di cancellazione dal Giudice Delegato a norma dell'art. 108, II comma L.F., ad attendere alle formalità di cancellazione delle trascrizioni dei pignoramenti e delle iscrizioni ipotecarie, precisandosi sin d'ora che gli importi occorrenti - borsuali e compensi - saranno a carico dell'aggiudicatario; 24. La pubblicità sarà effettuata, a cura del Curatore, almeno 45 giorni prima del termine fissato per la vendita senza incanto, mediante la pubblicazione dell'Avviso di Vendita in una sezione dedicata sul sito web di UniCredit Credit Management Bank (www.creditmanagementbank.eu); mediante affissione presso il Tribunale di Salerno e presso l'Associazione degli Industriali e mediante la pubblicazione dell'Avviso di Vendita sul quotidiano locale "La Città" e sul sito www.astegiudiziariesalerno.it. Infine, si procederà alla pubblicità muraria nel territorio del comune ove è ubicato il complesso industriale. 25. In relazione alla normativa edilizia vigente in materia, dalla relazione dell'Esperto agli atti emerge che: - L'area sulla quale insiste l'opificio è compresa nell'area PIP e in particolare degli insediamenti preesistenti per i quali è previsto un indice fondiario di 3 mc/mq ed un indice di utilizzazione fondiaria di 0,6 mq/mq per i lotti industriali e artigianali. - Per quanto riguarda la verifica della regolarità edilizia e urbanistica del bene nonché l'esistenza della dichiarazione di agibilità dello stesso, l'esperto dichiara che l'opificio risulta realizzato in conformità delle licenze o concessioni edilizie rilasciate dal comune di Eboli n.8057 del 31/12/74, n.10229 del 4/9/75, n.16059 del 25/11/75, n.17849 dell'8/7/76, n.12841 del 15/1/77, n.6364 del 30/5/77, prot.16821/78 del 9/10/79, prot.7761/83 del 14/7/86, prot.5563 del 11/5/87, prot.14581 del 22/8/91, prot.23072/91 del 12/3/92 e prot.21987/93 del 18/1/95, fatta eccezione per il secondo piano della palazzina uffici che risulta privo di concessione edilizia in quanto era previsto un sottotetto e non una unità immobiliare con copertura piana della estensione di circa 250 mq, ma comunque regolarizzabile dall'aggiudicatario, in quanto comunque la volumetria edificata risulta inferiore a quella massima realizzabile sul lotto, anche se in contrasto con l'altezza massima prevista allo stato dal Piano PIP, con la precisazione che nella valutazione si è tenuto conto del costo di regolarizzazione edilizia e catastale delle parti in difformità, nonché del costo necessario per la bonifica della copertura in eternit presente nel magazzino imballaggio corpo 28 della planimetria, di cui si è tenuto conto nella individuazione del prezzo. Non risulta in ogni caso sanabile un eventuale cambio di destinazione d'uso parziale o totale della palazzina in quanto comunque essa è ubicata all'interno della zona industriale e quindi tutt'al più è consentita l'abitazione dei titolari dell'azienda o di addetti della stessa. Per tale motivo il riferimento può essere costituito solo da un utilizzo ad uffici o laboratori o quant'altro strumentale all'attività produttiva. - E' presente il relativo certificato di agibilità dello stabilimento industriale destinato ad uso mangimificio rilasciato dal Comune in data 28.07.1997; - Dal certificato di collaudo statico delle strutture in c.a. e metalliche si rileva che il progetto strutturale è stato condotto secondo le prescrizioni previste dalle leggi per le costruzioni in zona sismica con indice di sismicità S = 9 (II categoria). - Dal certificato di agibilità rilasciato dal Comune di Eboli il 28.07.1997, prot. 16239 si evince inoltre : - che il Comando Provinciale dei VV.FF. ha approvato il progetto di prevenzione antincendio in data 30.09.1994 prot.18430, pratica n.19636; - che in data 16.07.1997 la Provincia di Salerno ha rilasciato il certificato in materia di tutela ambientale dall'inquinamento acustico, atmosferico, delle acque e per quanto attiene lo smaltimento dei rifiuti; - che l'impresa installatrice dell'impianto per il trattamento delle acque e dell'impianto di depurazione ha prodotto la dichiarazione di conformità degli impianti alla regola d'arte di cui all'art. 9 della legge n. 46 del 5 marzo 1990. Ogni ulteriore informazione potrà essere acquisita presso lo studio del Curatore in Salerno, alla Piazza Caduti Civili di Guerra, 1, previo avviso al numero telefonico 089/2753631. DESCRIZIONE DEL LOTTO
(come da Relazione dell'Esperto e da Inventario Fallimentare in atti) LOTTO UNICO: Complesso immobiliare industriale adibito a Mangimificio fino al 2001, sito in Eboli, zona industriale, località Pezzagrande, nelle immediate vicinanze dello svincolo autostradale di Eboli, insistente su appezzamento di terreno della estensione catastale di circa mq. 19.637, di cui circa 1.500 adibiti a strada condominiale, e costituito sinteticamente da tramoggia di ricevimento di mq 223 (altezza m 7,70); silos stoccaggio e dosaggio di mc 11.964 (altezza m 30,20); torre di pulitura su 8 livelli di mc 3.060, di cui 298 entro terra (altezza m 38,00); fabbricato produzione mangimi medicati/premix e celle supporto liquidi su 3 livelli di mc 2.151, di cui 622 entro terra (altezza m 10,20); torre lavorazione estrusi con sili prodotti finiti su 8 livelli di mc 11.530, di cui 1.118 entro terra (altezza m 35,00); fabbricato confezionamento mangimi su 3 livelli di mc 2.073 (altezza m 11,50); fabbricato comprendente cabina elettrica, sala comandi, officina manutenzione, uffici produzione e laboratorio chimico su tre livelli di mc 2.308 (altezza m.9,60); torre prodotti micronizzati su sei livelli di mc 11.955 (altezza m 28,30); magazzino prodotto finito su due livelli di mc 3.182 (altezza m 10,80); cabina decompressione metano di mc 162 (altezza m.3,30); silos stoccaggio materie prime su 4 livelli di mc 6.759 comprendente n.24 celle (altezza m 29,80); torre lavorazione su sei piani di mc 5.700 comprendente n.12 silos di acciaio (altezza m 34,80); silos prodotto finito su 5 livelli di mc 2.289 (altezza m 29,80); capannone confezionamento di mq 342 (altezza m 6); capannone magazzino imballaggio di mq 1.872 (altezza m.5,70); cabina elettrica di mc 136 (altezza m 4,70); centrale termica di mc 765 (altezza m 4,60); tettoia silos integratori vitaminici di mq 43 (altezza m 4,70); tettoia zona carico automezzi di mq 330 (altezza m 8,40); tettoia gasolio di mq 38 (altezza m 2,70); palazzina uffici comprendente un piano seminterrato di circa 320 mq, un piano rialzato di circa 331 mq, un piano primo di circa 326 mq ed un secondo piano di circa 259 mq; n.2 palazzine servizi, portineria, servizi operai, mensa e tettoia pesa, rispettivamente di 115 e di 216 mq circa. L'opificio, dotato di area esterna alla recinzione di circa 1.500 mq e di piazzali interni per circa 5.200 mq sistemati con ghiaia su misto stabilizzato, nonché di aree sistemate a verde per circa 1.000 mq, oltre zone pavimentate in corrispondenza delle palazzine uffici e servizi e di alcuni corpi di fabbrica per una estensione complessiva di circa 1.100 mq, è completamente recintato ed è dotato di accesso sul lato sud con cancello carrabile in ferro. L'opificio è completo di allacciamento enel e relative reti di stabilimento, metano, reti idrica, fognaria. Vengono ricompresi nel lotto anche i beni mobili ubicati nell'opificio, analiticamente descritti e valutati nell'Inventario Fallimentare agli atti della Procedura Concorsuale. Lo stato di manutenzione degli immobili e dei beni mobili costituenti il complesso industriale risulta allo stato mediocre e risente della lunga inattività che perdura dal 2001 e della totale mancanza di alcuna manutenzione sia ordinaria che straordinaria. Nel corso dei sopralluoghi sono state riscontrate anche infiltrazioni di acqua piovana da terrazzi di copertura. Inoltre sono da rivedere e verificare completamente tutti gli impianti ed i servizi di stabilimento che risentono maggiormente del lungo periodo di totale mancanza di manutenzione. DATI CATASTALI - al Catasto terreni come Area di Enti urbani e promiscui al fog. 24 part.1996 (ex 768) di Ha 1.96.37; - al NCEU fog.24 part.1996/2, cat.D/1, Rendita Euro 7.114,19, località Pezzagrande n.1, piano S1-T-1-2-3-4, part.1996/3, cat.D/1, Rendita Euro 63,78, località Pezzagrande n.1, piano T, part.1996/4, cat. A/2, cl.3, vani 4,5, Rendita Euro 488,05, part. 1996/5, cat.A/2, cl.3, vani 7,5, Rendita Euro 813,42 e part.1996/6, cat.A/2, cl.3, vani 9, Rendita Euro 976,10. PROVENIENZA Il suolo su cui sorgono gli immobili, riportato nel Catasto Terreni di Eboli, giusta tipo di frazionamento n. 49/73 approvato dall'UTE di Salerno il 16.05.73, al foglio 24, particella n. 768 (ex 34/b) di Ha 2.00.00, pervenne a ...omissis... con atto per notaio Vincenzo Sisto in data 24.05.1973, rep. 6677, registrato a Salerno 1'1.06.1973 al n. 1707. Con la stipula di detto atto l'acquirente ...omissis... si impegnava a destinare a strada, lungo tutto il confine ad oriente verso la proprietà della venditrice e verso la proprietà Landi, una striscia di terreno della larghezza costante di metri sette e centimetri cinquanta; analogo impegno assumeva la venditrice di destinare a strada una striscia di terreno larga metri sette e centimetri cinquanta nella sua proprietà lungo tutto il confine orientale dell'appezzamento alienato a ...omissis..., di modo che la strada a costruirsi dovesse essere della larghezza costante di metri quindici. Successivamente, con verbale di assemblea straordinaria plenaria della Società Mangimificio Meridionale S.p.A. con sede in Eboli, iscritta presso la Cancelleria Commerciale del Tribunale di Salerno ai n.ri 6100/7175, ricevuto dal medesimo notaio Sisto il 18.06.1976, il sig. ...omissis... conferiva in detta Società l'intero appezzamento di terreno acquistato con l'atto sopracitato, compresa quindi la striscia di mt. 7,50 destinata a strada. POSSESSO Dalla documentazione in atti si evince che il complesso immobiliare industriale innanzi descritto, comprensivo dei beni mobili ivi ubicati, è nella disponibilità degli organi della procedura fallimentare. Salerno, 12 aprile 2010 Il Curatore Allegati disponibili: Perizia tecnica Perizia - Inventario beni mobili ![]() Documentazione fotografica | |||||||